Ciclicità

Le energie universali si muovono  seconda una logica che rispetta dei cicli ed un andamento sinusoidale. Come vediamo nell’approccio dell'agopuntura, le forze Yin e Yang si susseguono e si generano a vicenda, il troppo Yin genera lo Yang ed il troppo Yang genera lo Yin…
Sin dall’antichità, l’uomo non è rimasto insensibile di fronte ad una ciclicità che poteva cogliere ovunque: nell’alternarsi delle stagioni, nel susseguirsi dei ritmi naturali, del giorno e della notte, nella regolarità con la quale le situazioni di “pieno” e di “vuoto” si alternavano, nella vita delle persone…
Questo andamento ritmico, questa sorta di logica naturale, è stata oggetto di studio, ricerca e approfondimento da parte dei codici esoterici e della visione che gli stessi hanno sulle vicende umane.
L’antico libro Biblico  dell’Ecclesiaste recita:
 Ciò che è stato sarà  e ciò che si è fatto si rifarà; non c'è niente di nuovo sotto il sole. (Ecclesiaste 1.9)
  Per tutto c'è il suo tempo, c'è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo:
  Un tempo per nascere e un tempo per morire; un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che è piantato;
  Un tempo per uccidere e un tempo per guarire; un tempo per demolire e un tempo per costruire;
 Un tempo per piangere e un tempo per ridere; un tempo per far cordoglio e un tempo per ballare;
 Un tempo per gettar via pietre e un tempo per raccoglierle; un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci;
 Un tempo per cercare e un tempo per perdere; un tempo per conservare e un tempo per buttar via;
 Un tempo per strappare e un tempo per cucire; un tempo per tacere e un tempo per parlare;
 Un tempo per amare e un tempo per odiare; un tempo per la guerra e un tempo per la pace. (Ecclesiaste 3.1-8)
In queste famose parole è dunque contenuto il “cuore” del principio della ciclicità , che si rivela ai nostri occhi ogni giorno, nell’osservazione  della nostra vita. La cultura causale, fortemente intrisa di moralismo e dogmatismo ha sovente proposto una visione dell’evoluzione basata sul “merito”, che può essere espressa come l’immagine di una faticosa salita basata sul merito o di rovinose discese basate sulla colpa….
E’ evidente che questa visione censura la componente della ciclicità collaborando così a sviluppare modelli mentali fuorvianti e pericolosi, spesso alla base di tante nevrosi e rigidità.
La persona , infatti, che non accoglie il principio della ciclicità , rimanendo imprigionata dentro un improbabile schema di perfezione e crescita “ideale”, faticherà a gestire l’inevitabile ripresentarsi di dinamiche, abitudini, fragilità, situazioni e contraddizioni …
La ciclicità è presente nei ritmi della natura : giorno e notte, caldo e freddo, estate ed inverno … e soltanto l’uomo, cristallizzandosi su posizioni di rigidità , spesso non riesce a coglierla ed accettarla.
Gli animali, le piante, la terra e le acque hanno invece imparato “naturalmente” ad accogliere questa dinamica  e tutto intorno a noi lo rivela …
La cultura esoterica, invece, conscia del principio della ciclicità ha elaborato una differente visione del percorso evolutivo, che considera le fasi di “alto” e “basso”, di “vetta” e di “valle”  come polarità ritmiche ed inevitabili, da imparare a conoscere, accettare e  gestire.