La sensibilità è una caratteristica. Si può essere più o meno sensibili ed emotivi.

Più questa caratteristica è sviluppata , più va gestita con attenzione. L'intenzione non è sufficiente: occorrono degli strumenti.

Come tutte le energie, anche l'energia emotiva se non è orientata può   “uscire dagli argini”: per orientare la nostra emotività occorre sempre e comunque riconoscerla e accettarla, tanto più se necessita di essere depotenziata...

I principali strumenti per orientare le energie emotive e mentali sono: l'esercizio fisico, la respirazione, il contatto con la natura, la ristrutturazione del linguaggio, il recupero delle risorse necessarie , la presenza mentale ….e i vari percorsi terapeutici.

Emozioni e pensieri sono necessari e funzionali: se esistono c'è un perché ….. Un conto è provare emozioni e pensieri, un altro conto è DIVENTARE ESSI o FARSI PORTARE VIA DA ESSI

Poiché emozioni e pensieri sono necessari e funzionali è ben diverso avere l'obiettivo di guarirli, accettarli e trasformarli   piuttosto che l'illusione   di non averli più…

I nostri valori e le nostre credenze condizionano e regolano il nostro comportamento e le nostre capacità. Se individuiamo in quest'ultime la necessità di un cambiamento è INDISPENSABILE   intervenire sul piano dei valori e delle credenze, mettendoli in discussione e verificandone l'effettiva utilità.

Luoghi comuni   & credenze

I problemi emozionali sono di poco conto, quelli seri sono le malattie fisiche e i problemi oggettivi...

Questi problemi condizionano Il nostro subconscio che   regola la salute e la nostra comunicazione...

Sfogare le emozioni è male

Tenere dentro le emozioni avvelena. Se non riusciamo a lasciare andare le emozioni e ci capita ci sfogarci, pazienza! Occorre amarsi e accettarsi completamente anche in questo caso

Sfogare le   emozioni è bene: Bisogna urlare, gridare, picchiare un cuscino ….

Ricercare lo sfogo   fine a se stesso è dannoso in quanto il subconscio registra comunque un esperienza   aggressiva e pericolosa

La persona più emotiva è debole, la persona più fredda e forte

Le cose non sono come sembrano. I confronti sono inutili. Il modello è l'invulnerabilità (stare comunque bene..) , non la forza. Anche perché il rischio di un modello competitivo è quello di trovare sempre qualcuno più forte di noi…

Le emozioni sono sempre attendibili e vere

Molto spesso l'ego si serve della nostra emotività e i filtri percettivi sono sfalsati ...

La presenza

Essere il più possibile “qui ora”.   Mantenere l'attenzione K (cenestesica) V (visiva) A (uditiva)

Qualunque cosa accada portare l'attenzione sulla respirazione, inspirando ed espirando affermando: “Inspiro e sono consapevole …. Espiro e sono consapevole ….”

Se l'agitazione è troppo forte alzarsi in piedi e camminare   appoggiando bene prima i talloni e poi le piante   semplicemente inspirando affermando “ Dentro” ed espirando affermando “Fuori” - Collegare i passi al ritmo della respirazione   - Dopo tre o quattro minuti si può passare alla fase precedente.

Scaricare a terra

In piedi, gambe lievemente piegate , rilassare il perineo e l'ano, distribuire il peso tra piante e talloni, rilassare le spalle, tenere la testa diritta e il mento rientrante, portare le braccia lungo il corpo con le ascelle aperte e i palmi rivolti verso terra.   Affermare “ Sento affluire la forza cosmica”   - “Lascio andare le emozioni”   più volte …

Recuperare le risorse

Mentre si avverte il disagio emotivo e mentale chiedersi: “ Di che risorsa avrei bisogno adesso ? “   Chiamare per nome tale risorsa in modo inequivocabile : “ Ad es. forza, coraggio, pace, tranquillità, gioia eccetera...   Chiudere gli occhi e ricercare nella propria storia personale   e nel passato un episodio in cui   si ha   sperimentata tale risorsa …..

Associarsi il più possibile alla scena recuperando informazioni, dettagli, immagini, sensazioni, emozioni   …    Stringere il pugno della mano destra immaginando di afferrare la risorsa sperimentata e portarla nel presente …

Rilascio emozionale

Quando avvertiamo o sperimentiamo un emozione negativa:

Chiedersi se è proprio vero che c'è questa emozione..

Chiedersi come staremmo se non ci fosse .

Stabilire l'intensità dell'emozione   utilizzando ad esempio la scala da 1 a 10 ( ad es. : quanto sono arrabbiato da 1 a 10 ?)

Affermare ad alta voce: Mi   amo e mi accetto profondamente e completamente   anche se ...( ad es. ..anche se sono   arrabbiato), massaggiandosi la zona del cuore.   Con indice e medio della mano dx. picchettare sui punti indicati (rispettando l'ordine) affermando ogni volta:" Anche se sono (nome emozione) ..." 

Dopo aver picchettato i punti ,   inspirare guardando in alto ed espirare in modo liberatorio.   Fare tre respirazioni profonde

Chiudere gli occhi ed appoggiare la mano dx sul cuore ascoltando come l'emozione è stata depotenziata e ristabilendone l'intensità ( ad es. prima ero arrabbiato 10 , adesso sono arrabbiato 8 )   Ripetere l'esercizio più volte sino ad arrivare ad un intensità   nulla o praticamente nulla (in pratica allo zero) Man mano che ripetiamo l'esercizio utilizziamo un linguaggio che esprima   la minor intensità dell'emozione ( ad es. : Mi amo e mi accetto profondamente e completamente anche se sono arrabbiato…anche se sono ancora abbastanza arrabbiato…anche se sono ancora un poco arrabbiato…ecc.)

Localizzazione esatta punti agopuntura da picchettare :( con indice e medio o con tutte le dita)

Tongziliao vb 1: 1cm margine orbitario esterno -    Jingming vescica 1 : 2mm. Lateralmente e superiormente caruncola lacrimale angolo interno occhio -   Chengqi Stomaco 1 : foro sottorbitario

Renzhong 26 VG tra naso e bocca -   Chengjiang 24 VC depressione sotto labbro inf. -   Dabao Milza 21 sotto ascella 6 spazio intercostale -   Shufu Rene 27 depressione bordo clavicola testa prima costa